Presse stampaggio a caldo acciaio
Le presse sono state create in quanto sopraggiunse la necessità di ottenere elementi stampati a caldo sempre più precisi ed a buon mercato.
Si è cercato quindi di trovare una macchina che potesse deformare a caldo i materiali in modo crescente, ma senza urti violenti.
E’ facile intuire che il materiale stampato a caldo con una pressa, si inserisce all’interno dello stampo in modo molto più lento e questo fa si che si riempa in maniera più completa e precisa.
Le presse, a differenza dei magli, hanno la possibilità di effettuare tutto il lavoro in un unica soluzione; per questo motivo si riescono a produrre più pezzi in un “tot” tempo e tutte le operazioni possono essere fatte in modo semplice, mentre lo stampaggio a caldo con i magli richiedeva un’esperienza maggiore.
Un altro vantaggio delle presse è quello di poter stampare più pezzi alla volta con il medesimo stampo, utilizzando stampi a figura multipla.
La somma di tutti questi vantaggi porta ad ottenere pezzi molto velocemente.
Le presse vengono solitamente preferite ai magli per le produzioni in grandi serie.
Le presse si suddividono in 3 grandi famiglie:
PRESSE MECCANICHE
PRESSE OLEODINAMICHE
PRESSE A FRIZIONE
Le prime sono caratterizzate da bassi costi di esercizio e facilità di utilizzo. Funzionano tramite una slitta comandata da un eccentrico.
La velocità media della mazza di queste macchine è generalmente inferiore a 1 m/s mentre nei magli si possono raggiungere velocità tra i 3 e i 5 m/s.
Però mentre nello stampaggio con i magli è necessario dare più colpi, con le presse basta un colpo solo.
La maggior parte delle presse meccaniche vengono denominate anche presse ad eccentrico. Il moto rotatorio dell’albero viene trasformato in moto rettilineo da una slitta tramite un eccentrico collegato direttamente all’albero stesso.
Le presse oleodinamiche sono preferite alle altre in due differenti casi, per le presse di piccolo tonnellaggio a velocità elevate e per quelle di grande tonnellaggio a velocità ridotte.
I vantaggi e gli svantaggi di questa seconda tipologia di presse sono:
– disponibilità di una forza costante indipendentemente dall’ampiezza dello spostamento della mazza
– precisa regolazione della forza per cui non sono necessari dispositivi di sicurezza contro i sovraccarichi.
– Gamma di lavorazione di pezzi più ampia.
– Minor rendimento produttivo della macchina.

Infine abbiamo le presse a frizione che si differenziano dalle prime due tipologie perché offrono la possibilità di assestare colpi accelerati dall’energia cinetica di masse rotanti.
Un vantaggio di queste macchine è quello di non avere un punto morto inferiore per cui si possono assestare più colpi sullo stesso stampo.
La struttura di queste macchine è formata da due dischi, calettati su un albero, che sono messi vicino ad un volano vincolato all’estremità da una grande vite verticale. Questa vite può ruotare in un senso o nell’altro trascinando con sé la mazza sottostante. È chiaro quindi che l’abbassamento o l’innalzamento della vite si ottiene per frizione.
Il principale vantaggio di queste macchine è che si può predeterminare la potenza del colpo pur mantenendo invariata la lunghezza della corsa.
Per concludere, possiamo dire che le varie tipologie di macchine utilizzabili per lo stampaggio a caldo, hanno ognuna delle peculiarità, dei vantaggi e degli svantaggi. È quindi di fondamentale importanza, a seconda della tipologia di prodotto che si deve realizzare, scegliere il tipo di macchina adatto di modo che si sfruttino al massimo le potenzialità delle differenti macchine e si minimizzino gli svantaggi.



